
09 03 Droni
Un Ombrello per “sparire” dalla Camera IR del Drone: Video virale sulla Neve
Sei qui: Home » News » Un Ombrello per “sparire” dalla Camera IR del Drone: Video virale sulla NeveUn Ombrello per “sparire” dalla Camera IR...
Articolo originale: Un Ombrello per “sparire” dalla Camera IR del Drone: Video virale sulla Neve

Sei qui: Home » News » Un Ombrello per “sparire” dalla Camera IR del Drone: Video virale sulla Neve
Un Ombrello per “sparire” dalla Camera IR del Drone: Video virale sulla Neve
Marzo 9, 2026 di Edoardo SoraniDa poco più di una settimana è diventato virale sui social il video di un uomo che, in mezzo alla neve, viene osservato da un drone dotato di camera termica a infrarossi. A un certo punto l’uomo apre un ombrello mimetico sopra la propria testa e, quasi immediatamente, la sua figura scompare dalla visione termica del drone.
Il filmato, diffuso per la prima volta dal profilo Instagram Falconclaw_, sembra chiaramente riferirsi a una dimostrazione. È interessante prendere spunto da questo video, che a quanto pare è stato capace di catturare l’attenzione di milioni di utenti in tutto il mondo, per analizzare meglio l’affascinante idea secondo la quale un comune ombrello sarebbe in grado di confondere un sensore termico avanzato a bordo di un drone.
Visualizza questo post su Instagram
Perché l’ombrello può “nascondere” il corpo alla termocamera
Partiamo quindi col ricordare come funziona una camera termica IR (Infra Red o infrarossi) montata su un drone. Questi sensori non vedono i colori o la luce visibile, ma sono specializzati nel rilevare la radiazione infrarossa emessa dalle superfici, cioè il calore. Ogni oggetto viene quindi visualizzato in base alla sua temperatura superficiale.
Il corpo umano, normalmente intorno ai 36-37 gradi, risalta chiaramente in un ambiente freddo come un campo innevato. È proprio grazie a questo contrasto termico che, per fortuna, spesso si riescono a individuare (e per fortuna in molti casi anche a salvare in tempo) le persone disperse in mezzo alla neve.
Tornando al video, però, l’ombrello funziona chiaramente come una barriera tra il corpo caldo e il sensore del drone. La termocamera non “vede attraverso” gli oggetti, ma è limitata soltanto alla temperatura della superficie più esterna.
Quando l’uomo apre l’ombrello sopra di sé, questo sparisce all’istante dal monitor, perché il sensore non rileva più direttamente il calore del suo corpo, bensì la temperatura dell’ombrello stesso, la cui superficie ha una temperatura molto vicina a quella dell’ambiente (cosa molto probabile in mezzo alla neve). Insomma, l’immagine termica mostra semplicemente una zona fredda indistinguibile dal resto del terreno.
In pratica, il drone non sta più osservando una persona ma la superficie esterna di un oggetto freddo.

Il ruolo dell’ambiente: neve, vento e temperatura
Le condizioni ambientali possono amplificare questo effetto. Ad esempio, in un contesto innevato, la temperatura dell’aria e del suolo è molto bassa e un oggetto sottile come il tessuto di un ombrello può raffreddarsi rapidamente fino a raggiungere una temperatura simile a quella dell’ambiente circostante.
Se poi c’è vento, lo scambio termico con l’aria accelera ulteriormente il raffreddamento della superficie esterna, che riduce il contrasto termico tra l’ombrello e lo sfondo, rendendo più difficile per la termocamera distinguere la presenza della persona sotto di esso.
I limiti reali di questo “trucco”
Nonostante l’effetto sorprendente mostrato nel video, questa soluzione ha dei limiti evidenti. Prima di tutto il calore del corpo viene coperto, ma non sparisce. Con il tempo, tende a trasferirsi verso l’esterno attraverso il materiale dell’ombrello o a fuoriuscire dai suoi bordi, generando anomalie termiche visibili per il sensore.
Anche la qualità del sensore o del sistema può fare una grande differenza: termocamere più avanzate e algoritmi di analisi delle immagini sono spesso in grado di individuare anomalie termiche sottili o pattern che tradiscono la presenza di una persona nascosta.
Infine, un altro fattore da considerare è il movimento. Anche se la temperatura è simile a quella dell’ambiente, i sistemi di osservazione possono individuare variazioni o movimenti sospetti all’interno dell’immagine. Nei pochi secondi del video, però, l’uomo resta immobile.
Un esperimento interessante, ma non una soluzione miracolosa
Sebbene sia diventato virale sull’onda della tanta meraviglia mostrata per tante persone a digiuno di droni, di termocamere e anche di fisica, il video dell’ombrello che nasconde l’uomo dal drone con camera termica tratta in in realtà un principio estremante normale, e cioè che la termocamera rileva la temperatura della superficie che sta osservando, non ciò che si trova dietro di essa.
Come detto, questo può effettivamente ridurre la visibilità termica di una persona, ma ciò ha generalmente un effetto temporaneo e altamente dipendente dalle condizioni esterne, dal materiale utilizzato e dalla qualità dei sensori impiegati.
Insomma, più che una “incredibile tecnica per ingannare i droni”, il video rappresenta un interessante esperimento dimostrativo, utile a scoprire quanto la fisica della radiazione infrarossa possa influenzare ciò che una termocamera riesce — o non riesce — a vedere.
Leggi anche:
Una inchiesta aperta dalla procura per il drone precipitato sulla folla
La FAA approva i selfie aerei sulla neve. Disco verde ai droni di Cape Production
Fai volare un drone dalla altra parte del mondo rimanendo comodamente seduto sulla tua poltrona
Categorie News
