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Napoli, droni con cellulari e droga: doppio sequestro a Poggioreale e al centro Salesiani Don Bosco
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Napoli, droni con cellulari e droga: doppio sequestro a Poggioreale e al centro Salesiani Don Bosco
Marzo 14, 2026 di Edoardo SoraniI droni continuano a comparire in contesti di contrabbando all’interno di istituti penitenziari. A Napoli, nel giro di poche ore, due episodi distinti hanno riportato l’attenzione su un fenomeno sempre più frequente: l’utilizzo di velivoli radiocomandati per consegnare cellulari e sostanze stupefacenti all’interno di strutture chiuse.
Come riporta questo articolo di Repubblica Napoli, il primo caso riguarda il carcere di Poggioreale, mentre il secondo è avvenuto al centro Salesiani Don Bosco. In entrambi gli episodi il materiale trasportato è stato recuperato e sequestrato dalle forze dell’ordine, mentre i droni sono purtroppo riusciti ad allontanarsi.
Cellulari e droga consegnati con un drone nel carcere di Poggioreale
L’episodio più recente si è verificato all’interno del carcere di Poggioreale, a Napoli. Un detenuto è stato sorpreso dalla Polizia Penitenziaria nelle docce di un padiglione mentre stava trasferendo il contenuto di una busta arrivata poco prima con un drone.
All’interno del pacco gli agenti hanno trovato tre smartphone di nuova generazione e due panetti di droga per un peso complessivo di circa 150 grammi. Il detenuto è stato immediatamente bloccato e il materiale sequestrato.
Secondo quanto emerso, il carico era pronto per essere distribuito tra gli altri detenuti della struttura. Come detto, in questo caso il drone utilizzato per la consegna è invece riuscito ad allontanarsi prima di poter essere intercettato.
Il sindacato: “Una vera guerra tecnologica nelle carceri”
Secondo Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente e segretario del sindacato Uspp, l’episodio conferma un cambiamento significativo nelle modalità con cui vengono introdotti oggetti proibiti nelle carceri.
I due rappresentanti sindacali parlano di una “vera e propria guerra tecnologica quotidiana nelle carceri”, sottolineando come i droni permettano consegne sempre più precise ed efficaci grazie all’utilizzo della tecnologia.
L’Uspp ha espresso soddisfazione per l’operazione condotta dalla Polizia Penitenziaria del carcere di Poggioreale, definita una dimostrazione di professionalità e spirito di abnegazione nel garantire sicurezza e legalità all’interno dell’istituto.

Allo stesso tempo il sindacato evidenzia come l’uso dei droni da parte della criminalità abbia segnato “un cambio di passo” nell’introduzione di droga e telefoni cellulari nelle carceri.
Per questo motivo è stata ribadita la richiesta di dotare la Polizia Penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati per contrastare queste attività, come sistemi anti-drone, jammer e inibitori di segnale. Si tratta di un tema che tiene banco ormai da qualche anno, al fianco della persino più annosa questione del deficit di personale, che rende la situazione ancora più complessa. Secondo i sindacalisti, ad esempio, nel carcere di Poggioreale mancherebbero circa 150 unità di organico.
Un secondo episodio al centro Salesiani Don Bosco
Nella stessa giornata si è verificato un altro episodio simile a Napoli, questa volta nel centro Salesiani Don Bosco.
Intorno alle 19:45 i carabinieri della compagnia Napoli Stella sono intervenuti dopo la segnalazione di un drone che si era incagliato tra i rami di un albero. Il velivolo è poi riuscito a riprendere il volo, ma ha perso il materiale che trasportava.
Gli investigatori hanno recuperato e sequestrato:
- 200 grammi di hashish
- 1 telefono cellulare
- 4 pennette USB
- 2 mini telefoni
- 16 SIM
- caricabatterie e cavetti vari
Sull’episodio sono ora in corso indagini da parte dei carabinieri.
Un fenomeno in crescita
I due interventi avvenuti a poche ore di distanza mostrano come l’utilizzo dei droni per il trasporto di piccoli carichi sia ormai diventata un sistema consolidato e diffuso in contesti illegali.
La capacità di raggiungere aree difficili da controllare dall’esterno rende questi velivoli strumenti particolarmente difficili da intercettare, soprattutto data la scarsità di risorse, specialmente tecnologiche, su cui può fare affidamento il personale di controllo.
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