
17 03 Tech & Software
Bug di Windows 11 blocca l’accesso al disco C:, come risolvere (aggiornato)
Un aggiornamento di sicurezza dovrebbe rafforzare l’affidabilità di un sistema operativo. A febbraio 2026, invece, una patch distribuita att...
Articolo originale: Bug di Windows 11 blocca l’accesso al disco C:, come risolvere (aggiornato)
Un aggiornamento di sicurezza dovrebbe rafforzare l’affidabilità di un sistema operativo. A febbraio 2026, invece, una patch distribuita attraverso il tradizionale ciclo del Patch Tuesday ha generato un problema serio per una parte degli utenti di Windows 11. Dopo l’installazione dell’aggiornamento cumulativo KB5077181, alcuni computer hanno iniziato a mostrare una grave anomalia: l’impossibilità di accedere all’unità di sistema C:, accompagnata dal messaggio “C:\ non è accessibile – Accesso negato”.
L’unità C: non è accessibile in Windows 11: le cause del problema
Il malfunzionamento non riguarda soltanto l’apertura dell’unità principale da Esplora file. In diversi casi blocca l’avvio di applicazioni fondamentali e impedisce operazioni amministrative di base.
Microsoft ha confermato pubblicamente il problema nella documentazione ufficiale sullo stato degli aggiornamenti di Windows.
I primi report sono comparsi poco dopo la distribuzione della patch di sicurezza KB5077181, con le segnalazioni provenienti da più aree geografiche. L’analisi preliminare indicava un coinvolgimento limitato ad alcuni dispositivi prodotti da Samsung, in particolare modelli della serie Galaxy Book4. Il problema colpisce sistemi con Windows 11 24H2 e 25H2, mentre le release precedenti e Windows 10 non sembrano essere interessate.
Dopo una serie di indagini approfondite, si è potuto accertare che il problema ha avuto origine da un’interazione non corretta tra il sistema operativo e l’applicazione Samsung Galaxy Connect, utilizzata per le funzionalità di continuità tra dispositivi (screen mirroring, trasferimento file e sincronizzazione dati).
L’elemento più significativo emerso dall’indagine congiunta Microsoft-Samsung riguarda la compromissione dei permessi sull’unità di sistema C: con una modifica anomala delle Access Control List (ACL).
Un errore nei permessi che paralizza il sistema
L’unità di sistema ospita la maggior parte dei file di configurazione e delle librerie condivise necessarie al funzionamento di Windows e delle applicazioni. Quando il sistema operativo non riesce più ad accedere correttamente ai percorsi necessari, molte attività non possono essere svolte.
Gli utenti hanno segnalato difficoltà nell’avvio di programmi diffusi come client di posta, suite Office, browser e utilità di sistema.
In diversi casi non si avviano neppure strumenti amministrativi come Quick Assist o le applicazioni integrate di Windows. La situazione diventa particolarmente critica quando il sistema rifiuta operazioni che richiedono privilegi elevati, come la modifica di configurazioni o la raccolta di log diagnostici. In presenza di errori nei controlli di autorizzazione, perfino la disinstallazione dell’aggiornamento può risultare impossibile.
Il problema appare inoltre durante le attività più comuni, compresa l’apertura di file. In molti casi il computer resta tecnicamente avviato ma diventa difficile da utilizzare nella pratica.
Il ruolo delle autorizzazioni NTFS e delle ACL
Windows utilizza di default il file system NTFS, che gestisce i permessi attraverso liste di controllo degli accessi. Ogni file e cartella possiede una ACL che definisce quali account possono leggere, scrivere o eseguire contenuti.
L’unità C: contiene una configurazione particolarmente “delicata”: la radice del supporto di memorizzazione deve mantenere permessi coerenti per gli account come SYSTEM, TrustedInstaller e gli account amministratori.
Se un aggiornamento modifica o corrompe queste autorizzazioni, Windows può perdere l’accesso a componenti fondamentali. Anche applicazioni legittime possono ricevere errori di autorizzazione, perché il sistema non riesce a verificare correttamente i privilegi necessari.
L’analisi appena svolta ha accertato che l’app Samsung Galaxy Connect (nota anche come Samsung Continuity Service) ha introdotto modifiche errate nei permessi di sistema, probabilmente durante le operazioni di sincronizzazione o configurazione iniziale. Microsoft ha rimosso temporaneamente l’app dal Microsoft Store, evidenziando la gravità della situazione e la necessità di contenere la diffusione del problema.
Samsung ha successivamente rilasciato una versione aggiornata del software, correggendo il comportamento anomalo, ma il danno sui sistemi già colpiti richiede un intervento manuale.
Procedura di ripristino del sistema: come accedere di nuovo all’unità C:
Microsoft ha pubblicato una procedura ufficiale di ripristino, che richiede circa 15 minuti per essere completata. La complessità della procedura riflette la delicatezza dell’operazione: ripristinare i permessi senza compromettere i dati utente.
Il processo prevede l’accesso con un account amministratore, la disinstallazione dell’app incriminata, la modifica temporanea dei permessi del disco e l’esecuzione di un file batch (.bat), progettato per ristabilire le configurazioni predefinite di Windows. Attenzione alla presenza delle indicazioni “BAT” e “Show more lines“: non devono essere inserite nel batch.
L’obiettivo finale è il ripristino dell’ownership del disco C:\ al servizio TrustedInstaller e la reimpostazione delle ACL secondo i parametri standard di sicurezza.
Microsoft ha sottolineato che la procedura non accede né modifica i file personali, un aspetto cruciale per evitare perdita di dati durante il recovery.
La necessità di un intervento manuale così articolato evidenzia una criticità più ampia: la mancanza di meccanismi automatici robusti per il ripristino dei permessi di sistema Windows in caso di corruzione.
